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assistenza tecnica

CTRL+F e Adaptec RAID card

raid5

Praticamente tutti i controller RAID offrono la possibilità di forzare lo stato ‘ONLINE’ dei dischi appartenenti ad un array per tentare il recupero disperato di un RAID con failure multiplo, una procedura disperata e rischiosa che mi ha salvato il c… più volte.

I controller Adaptec fanno i preziosi e, apparentemente, non lo consentono. A futura memoria riporto la funzionalità descritta nell’articolo 17012 della KB di Adaptec:

– all’avvio entrare nella configurazione del controller con CTRL+A

– selezionare Array Configuration Utility e poi Manage Arrays

– selezionare l’array in FAILED e premere CTRL+F confermando i minacciosi avvisi che vengono proposti.

Incrociare le dita e riavviare.

E anche a questo giro il c… è salvo. Con la lingua fuori

Mai fare assistenza tecnica gratuita

L’ottimo Napolux ha iniziato l’anno scrivendo un illuminante post sul perchè non fare mai assistenza tecnica gratuita a chicchessia; visto che lo condivido pienamente non mi resta che riportarlo integralmente

Chi lavora in ambito informatico lo sa. Amici, parenti, vicini di casa, passanti e animali domestici si rivolgono a noi pretendendo supporto tecnico in ogni momento della giornata: “il computer non va”, “mi scarichi il tal file?”. Gratis.

Ecco alcuni buoni motivi per non fornire mai assistenza tecnica gratuita a chicchessìa (tranne la propria ragazza, lei ha il bonus speciale):

  • Il giorno sul pianeta Terra è di 24 ore
    Veniamo chiamati di notte, di giorno, durante il lavoro, quando siamo in bagno, al mare, in montagna. Ogni momento è buono per “aspetta che chiedo a X, lui di sicuro lo sa”
  • Sei responsabile di qualunque cosa tu tocchi, per tutti i secoli dei secoli
    Sistemare un qualunque minuscolo componente ti rende responsabile di qualunque evento, fortuito o no, possa capitare al computer su cui hai messo mano. Si fonde l’hard-disk di un pc sistemato anni fa? Arriva la telefonata: “oh, il computer non va, non è che hai toccato qualcosa quando hai sistemato il pezzo XYZ?”
  • Ci si aspetta che tu conosca ogni applicazione mai creata dal genere umano
    Saper usare un computer ti rende (agli occhi del tuo “cliente”) capace di qualsiasi cosa. Non importa che l’applicazione sia stata sviluppata ad hoc per il tuo amico da un team di drogati indiani. Tu devi per forza saperla usare. Alla perfezione. Pena sguardi alla “povero pirla, è così facile, DEVI per forza conoscerla”
  • Non c’è limite alle richieste
    Dalla pulizia del mouse al montaggio di centrali nucleari casalinghe. Beh, non c’è limite alle richieste. A casa mia ogni cosa che monti un chip (lavastoviglie, phon, videoregistratore) è di mia competenza
  • I tuoi servigi e le tue competenze saranno sottovalutate
    Lavori gratis, le tue competenze sono di basso profilo, tu sei di basso profilo. Chi invece prende 100 euro all’ora e fa le stesse cose che magari fai tu per i tuoi amici senza chiedere un euro viene visto come un semi-dio dagli stessi amici che poi aiuti nel tuo (poco) tempo libero
  • Ci sono sempre costi nascosti
    Non prendi soldi, ma di sicuro ne spendi. Senza scomodare la classica “il tempo è denaro” ci sono sempre dei costi nell’assistenza gratuita: telefonate, benzina per gli spostamenti.
  • C’è chi sfrutterà le tue competenze per far soldi / migliorarsi / farti le scarpe
    Capita a tutti. A volte fa rosicare. Di brutto.

Nonostante tutto noi informatici siamo un po’ così. Una mano la diamo sempre, anche agli sconosciuti. Sarà masochismo, sarà altruismo, sarà scemenza. Che ci volete fare.

Qualcuno ha proposto a tutti coloro che sono afflitti da questo problema di indossare queste magliette:

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Stiamo valutando se formare un nuovo partito politico, nel frattempo amici e parenti sono avvertiti