E l’icona non c’è più!

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Vista prima e Windows 7 poi hanno in comune l’abitudine di far sparire a loro piacimento alcune icone di sistema dalla tray bar, senza avvertire il povero utonto il quale maledice la funzionalità di auto hide delle icone fin dalla sua introduzione, e che non si capacita del perché debbano possedere una vita propria.

Per ovviare al problema procedere come segue:

1) Aprire Regedit

2) Trovare la chiave

HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\Local Settings\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\TrayNotify

3) Cancellare le chiavi IconStreams e PastIconsStream

4) Disconnettersi e riconnettersi o, a piacere, terminare Explorer.exe e rilanciarlo.

Visto il periodo economico…..

Noi siamo coraggiosi... 
Abbiamo paura di una sola cosa: che il cielo ci cada sulla testa...
Ci piace scherzare...
Ci piace mangiare bene e bere bene... 
Siamo brontoloni... 
Indisciplinati e attaccabrighe... 
Ma amiamo gli amici! 
In breve... Siamo Galli!

(Asterix in America).

 

 

NASA @NASA

#UARS Update: Satellite confirmed to have penetrated the atmosphere over the Pacific Ocean. Precise time & location not yet known.

 

Appunto!!!!!!!!

Reset password domain admin Windows 2003

Se dovesse capitare di dimenticare la password dell’unico domain admin di un dominio Windows 2003 cosa è necessario fare?

1) Disperarsi ed imprecare prendendo a calci il povero domain controller nella speranza che, impietosito, ci consenta l’accesso.

(perfetto come anti stress)

2) Formattare tutto e ricostruire il dominio (o addirittura la foresta) da zero.

(vabbè avevate solo 3500 oggetti in active directory…..)

3) Applicare la procedura riportata qui da Daniel Petri con SRVANY e INSTSRV e sintetizzata in una procedura automatica da Robert Strom scaricando questi script e applicandoli in Directory Service Restore Mode.

Riassumendo:

– scaricare gli script indicati;

– accedere a un domain controller in Directory Service Restore Mode;

– loggarsi con la password di recovery. Se non la ricordate (probabile) potete sempre cambiarla con uno dei vari tools gratuiti per XP tipo Offline NT Password and Registry editor o simili.

– copiare ed eseguire lo script ‘magico’

– riavviare, iniziare una macumba e, alla richiesta di logon, inserire Administrator e, come password, P@ssw0rd

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Qualora l’operazione abbia successo offrire un sacrificio umano (il sysadmin che ha dimenticato la password) ad una divinità a piacere, in caso contrario ripartire dal punto 1. Triste

Sincronizzare l’orologio del proprio dominio con una fonte esterna

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In ogni dominio Active directory, è bene che esista una sorgente oraria precisa affinchè sia possibile mantenere sincronizzati automaticamente tutti i client. In ambito AD il servizio è fornito dal domain controller che detiene il ruolo di PDC emulator e può essere sincronizzato con un time service presente su internet.

 

 

 

Sul PDC avviare un prompt dei comandi (in modalità amministrativa se si tratta di Windows 2008 o superiore) e digitare:

w32tm /config /manualpeerlist:time.ien.it /syncfromflags:manual /reliable:yes /update

 

dove time.ien.it rappresenta il time server modificabile a piacere.

 

Riavviare il servizio W32tm con

net stop w32time
net start w32time

Ripristinare il system restore di Windows XP

image Può succedere che qualche trojan di passaggio sul nostro fidato computer, si diverta a disattivarci il system restore (“Servizio Ripristino configurazione di sistema” nella versione italiana) nel tentativo di prolungare la propria esistenza.

Può succedere che, una volta ripulito il computer, il servizio del system restore si rifiuti di partire spernacchiandoci con un bel:

"system restore service" "error 2:" The system cannot find the file"

Per ripristinare il corretto funzionamento proviamo con questi passi:

1) reinstallare  il system restore con:

rundll32.exe advpack.dll,LaunchINFSection C:\Windows\Inf\sr.inf

 

2) copiare da un pc funzionante le seguenti chiavi di registro:

 

HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\Sr

HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\Srservice

HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\WindowsNT\CurrentVersion\SystemRestore

(vedi http://support.microsoft.com/kb/295659 );

 

3) verificare che il valore della chiave

 HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows NT\SystemRestore

"DisableSR" sia uguale a 0 o non sia presente;

P.S. Dopo ogni operazione riavviare e verificare il funzionamento del servizio; in caso negativo passare al punto seguente.

Ciao coach

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Successo  è essere in pace con se stessi: è il risultato diretto dell’appagamento che deriva dal sapere che si è dato il meglio per raggiungere il traguardo più alto che ci si può porre.

Internet Explorer e la stampa dot matrix

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Con l’avvento di Internet Explorer 8 è stato introdotto un nuovo motore di rendering delle pagine web, definito Trident 4.0 sostituendo la vecchia versione 3.1. Miglioramento di prestazioni, completo supporto di (quasi) tutte le specifiche HTML e XHTML e decisa allergia alle stampanti ad aghi. Attualmente sembra essere presente un bug che impedisce la corretta stampa su apparati che utilizzano pixel aspect ratio rettangolare. E, purtroppo, praticamente tutte le stampanti dot matrix a 9 aghi non supportano alcuna risoluzione ‘quadrata’, e, in quelle a 24 aghi, solo alcune risoluzioni consentono una stampa corretta.

[more]

Il risultato, in questi casi, è simile a questo:

image Le soluzioni si riducono essenzialmente all’utilizzo del vecchio motore di rendering, disinstallando IE8 oppure, se possibile, impostare nel driver della stampante una risoluzione ‘quadrata’ tipo 180×180 o 360×360.
Ultima e non trascurabile opzione è quella di rottamare la stampante ad aghi Tongue out

Il coltellino svizzero per amministratori di sistema…l’apocalisse

image Eccoci alla terza puntata della soap opera in oggetto. Scopo della giornata è migrare la chiavetta USB tuttofare preparata nelle puntate precedenti, su di un DVD bootabile, per utilizzare le nostre beneamate utilities anche su macchine che non supportano nativamente il boot via USB; il tutto, naturalmente, senza stravolgere il lavoro già svolto, in modo da dover manutenere un solo prodotto per tutte le necessità.

Ingredienti

  1. la chiavetta preparata qui;
  2. il file grldr recuperato dall’ultima release di Grub4Dos;
  3. una recente versione di mkisofs.exe prelevato, ad esempio, da qui.

 

Esecuzione

Copiare in una directory il contenuto della chiavetta;

Copiare nella medesima directory il file grldr prelevato da Grub4Dos;

Dalla directory contenente il tool mkisofs.exe, lanciare il seguente comando:

mkisofs.exe -R -b grldr -iso-level 4 -no-emul-boot -boot-load-size 4 -o Coltellino.iso percorsodirectorycoltellino

Masterizzare a piacere l’iso ottenuta.