Cazzo gliene frega, della sicurezza.

I prossimi incidenti automobilistici rischiano di essere quelli che gli automobilisti incazzati scateneranno nelle piazze, non nelle strade. Chiunque possegga un’auto vive ormai nel terrore, essendo ormai diventato la gallina dalle uova d’oro delle amministrazioni grandi e piccole di tutto Paese: in 23 città italiane la somma delle multe supera persino il valore delle imposte, e questo senza contare le entrate di Polizia Stradale e Carabinieri e Guardia di Finanza. Da qui una crescente passione delle ammistrazioni per ogni possibile sistema di rilevamento elettronico: piccoli comuni che imboscano autovelox in tratte dove il limite è di 50 all’ora, cartelli che di converso annunciano rilevamenti elettronici che non ci sono mai stati, telecamere poste sopra semafori solitari in mezzo alla campagna, gialli semaforici che durano due secondi e obbligano a frenate che causano incidenti anzichè prevenirli. L’obiettivo della sicurezza rimane il santino dietro il quale si cela un’autentica brama di denaro e che tuttavia non impedisce di notare due particolari fondamentali: anzitutto che un terzo degli incidenti, in Italia, resta dovuto alle condizioni delle strade; in secondo luogo, a partire dal 2006, che le infrazioni per eccesso di velocità sono aumentate. Lo sono, opinione personale, anche perchè i limiti di velocità italiani restano perlopiù assurdi soprattutto nelle statali e nelle provinciali, mentre ci sono autostrade che non meriterebbero un limite superiore a 100 e altre in cui si potrebbe tranquillamente andare a 180.

Un condivisibile sfogo di Macchianera

Muraglia cinese

ChinaFirewall

La Cina, come molti di voi sapranno, filtra tutti i siti internet affinché i propri utenti non vengano a contatto con blog o siti che trattano argomenti anche lontanamente contrari a quelli appoggiati dal regime. Un fenomeno, quello della censura su internet, che dal 1990 è cresciuto sempre di più parallelamente al controllo di tutti i mezzi di comunicazione. Per fare filtrare tutti i siti, il governo di Pechino si affida a numerosi funzionari governativi che scandagliano il web andando così a costituire uno dei firewall più potenti esistenti. Leggo oggi che esiste un sito, Great Firewall of China, che permette di vedere se un sito è visibile o no da Pechino e dintorni. Abbiamo fatto alcune prove, e risulta, ad esempio, che Downloadblog è visibile mentre Wikipedia no, la Cnn no mentre Google sì. Il funzionamento del sito è semplice: una volta inserita la Url della quale vogliamo informazioni, il server si collega con un altro server in Cina che prova ad aprire quella Url. Dopodiché ci dà, dopo una ventina di secondi, i risultati. E il vostro sito preferito? èlibero o bloccato?
(tratto da downloadblog)
Ad esempio alice.it è bloccato (come Alex in loco aveva già rilevato).
Il mio sito non è ancora considerato politicamente pericoloso

Pubblicità progresso

Conscio del successo riscosso da YouTube e similari nell’universo delle giovani generazioni (e non solo), qualcuno ha pensato di diffondere il verbo del creatore attraverso GodTube; una raccolta di filmati promozionali sul Padreterno.

 godtube

Della serie il pulpito si trasferisce in rete…..

(via downloadblog )

Nokia smart2go: mapping satellitare gratis per tutti

s2g_beta_logo Si annunciano tempi duri per i "big" della navigazione satellitare (TomTom in primis): Nokia ha infatti deciso di rilasciare GRATUITAMENTE al mondo intero la sua soluzione di mapping satellitare conosciuta come smart2go.

Cos’è smart2go?
smart2go è un software (disponibile per sistemi operativi Symbian Serie 60 e Windows Mobile) che "trasforma" il vostro smartphone/palmare in un sistema di navigazione satellitare. Installando l’applicazione (che sarà disponibile GRATUITAMENTE ) avrete la possibilità di usufruire gratuitamente della mappe create per questo software (e fornite da Navteq e TeleAtlas, come quell del blasonato TomTom) sul vostro dispositivo mobile.
Le mappe verranno scaricate "over the air" in presenza di una connessioni 3G/WIFI e conservate su una scheda di memoria (non dovendole più riscaricare in futuro), ma se non avete un piano flat per il traffico dati (necessario per evitarvi di spendere decine/centinaia di euro in traffico) sarà disponibile un "downloader" per PC che vi darà la possibilità di scaricare le mappe sul vostro computer e poi caricarle sul vostro smartphone/palmare via cavo/bluetooth (in pratica la stessa cosa che fate quando caricate le mappe degli altri software di navigazione satellitare).
Nokia metterà a dispozione le mappe di oltre 150 paesi, con 15 milioni di POI (Point Of Interest) incorporati; è interessante notare che questa soluzione è la stessa che sarà disponibile sul Nokia N95 quando verrà messo in commercio.
In presenza di un ricevitore satellitare, è possibile trasformare il vostro dispositivo in un vero e proprio navigatore satellitare per 30 paesi, con annunci vocali di direzione; è meglio precisare che la "navigazione turn-by-turn" è opzionale e può essere acquistata a parte.

In pratica: il software è gratuito, le mappe sono gratuite, il posizionamento satellitare è gratuito; se invece volete essere guidati con i comandi vocali, senza guardare lo schermo, dovete sottoscrivere un abbonamento.
Il "bello" di questo tipo di "opzione navigazione" è che potete sottoscriverla solo quando vi serve, per periodi che partono da una settimana a tre anni; avrete quindi sempre disponibile il software e le mappe, e lo trasformerete in navigatore solo quando ne avrete la necessità (spendendo una cifra irrisoria), utilizzandolo come soluzione di mapping e localizzazione per il resto del tempo.

E’ un "colpo gobbo" che Nokia sferrà al dominio dei big della navigazione satellitare e che permette di non dover spendere centinaia di euro in un software quando lo si dovrà usare poche volte o per un periodo limitato di tempo.
Maggiori informazioni sono disponibili nella press release ufficiale di Nokia.

(tratto da Giovy’s Blog)